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Diario


4 maggio 2006

COMUNICATO UFFICIALE DI MINERVINI


Riceviamo il seguente comunicato stampa ufficiale dell'assessore regionale al demanio Guglielmo Minervini.


BAIA DEI TURCHI E OLTRE

"Prosegue la mobilitazione di cittadini e associazioni a difesa di uno dei più bei tratti di costa salentina, Baia dei turchi. Centinaia di e-mail, l’attivazione di un blog e, non ultima, una lettera aperta al governo regionale rendono necessaria una maggiore e puntuale informazione sul tema.

L’appello che in tanti ci hanno rivolto è già pienamente contenuto nei recenti atti legislativi e di pianificazione adottati dal governo Vendola. E’ condivisa la particolare cura, cui siamo sollecitati,  con cui si guarda all’ambiente e alla sua salvaguardia a cui aggiungiamo la consapevolezza della necessità di tenere insieme tutti gli altri temi che caratterizzano la responsabilità di governo del territorio.

Proprio al governo del territorio possono concorrere i cittadini che, quando mostrano attenzione responsabile esprimono e rappresentano autorevolmente la cittadinanza attiva. E’ quanto è accaduto in questa occasione ed è questo livello di partecipazione che obbliga positivamente le istituzioni a rispondere nei fatti, a comprendere gli apporti democratici.

La politica ambientale è pianificazione territoriale. Per questo gran parte della programmazione regionale è trasversale alle specifiche competenze di settore. In particolare, quanto riguarda il lunghissimo confine di costa pugliese, attraversa l’ecologia, l’urbanistica, il demanio, il turismo e lo stesso sviluppo economico.

Con questa consapevolezza abbiamo avviato il lavoro per la definizione della nuova legge regionale sul demanio marittimo. Abbiamo raccolto intorno ad uno stesso tavolo i rappresentati di interessi diversi e complementari. Dalle associazioni ambientaliste alla federazione degli albergatori, dalle rappresentanze istituzionali di Province e Comuni alle organizzazioni degli stabilimenti balneari, ognuno ha dato il proprio apporto per concertare ogni regola contenuta nel testo che ora è già all’esame del Consiglio regionale. Fra poco tempo, le norme giungeranno all’esame dell’Aula con la forza democratica di un testo già condiviso oltre che formalmente approvato dalla Giunta regionale.

La filosofia che informa il testo dovrebbe essere già nota a molti, ma è bene ricordarne i punti di forza. Tutela dell’ambiente costiero, delicatissimo patrimonio naturale; difesa dei diritti dei cittadini ad usufruire liberamente e civilmente di questo stesso patrimonio; salvaguardia degli interessi delle imprese che vogliono operare per lo sviluppo e a servizio del turismo balneare; responsabilità condivise e riconoscibili dell’intero sistema delle autonomie locali e dell’ente regionale.

Baia dei Turchi è un tratto di costa inserita nella zona pSIC-ZPS “IT9150011 – Laghi Alimini”,  una delle numerose zone pugliesi classificate Sito di Interesse Comunitario. Per questo motivo, la valutazione di incidenza sulla realizzazione di uno stabilimenti balneare è favorevole, ma vincolata  a condizioni specifiche: “non deve essere in alcun modo modificata la morfologia del terreno; non devono essere aperti nuovi varchi tra le dune ma utilizzati quelli già esistenti; le passerelle e le pedane devono essere in legno e devono essere posizionate in modo da non interessare la vegetazione spontanea a macchia mediterranea presente; tutte le strutture devono essere rimosse alla fine della stagione balneare”.

Queste condizioni vincolano anche la concessione demaniale e, come ormai noto, anche se il rinnovo per l’anno in corso è recentissimo, è già avviata la procedura di decadenza proprio perché alcuni di questi vincoli sono stati violati. Il Corpo forestale dello stato ha posto sotto sequestro due zone nelle quali erano stati tagliati tratti di vegetazione boschiva e di macchia e la Procura di Lecce è già interessata alla vicenda e ha validato i sequestri. Naturalmente, per alcune altre verifiche e per i necessari controlli è direttamente e formalmente responsabile il Comune di Otranto."



 




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NUMERI UTILI (per segnalazioni,ecc.)

800-085898 - Numero verde contro i reati ambientali. Il call center risponde dalle 8.00 alle 20.00 di tutti i giorni (festivi compresi) del periodo compreso tra 1° luglio ed il 30 settembre.

0836-801735 - Vigili Urbani del comune di Otranto

115 - Vigili del Fuoco (pronto intervento in caso di incendio)

1515 - Corpo Forestale (Emergenza ambientale)

06-4741360 - Numero di emergenza antincendi per denunciare i piromani


scriveteci e mandate le vostre foto su

baiadeiturchi@yahoo.it


La Baia dei Turchi è stata inserita nel 2007 e nel 2008 dal Fondo per l'Ambiente Italiano tra i 100 luoghi da salvare


***

La Baia dei Turchi, poco a nord di Otranto, è una delle poche spiagge del Salento ancora incontaminate. È una piccola insenatura di sabbia finissima, circondata da una parete di roccia calcarea, che una fascia di pineta e macchia mediterranea ha protetto per anni dall'invasione del turismo di massa. Per arrivarci è necessario inoltrarsi a piedi nelle pinete, immersi nella natura e nel fragore del canto estivo delle cicale.

L’acqua è cristallina, ed i venti di tramontana regalano un cielo di un blu intenso, e spesso consentono di vedere i monti della vicina Albania.

La Baia dei Turchi è un luogo al quale sono affezionate tantissime persone, salentine e non, che vengono qui da anni ad approfittare di questa spiaggia incontaminata, rispettando profondamente il luogo ed il diritto delle altre persone a venire ed a trovare la spiaggia sempre libera e pulita.

In questa spiaggia, per anni, chiunque sia venuto ha avuto la libertà di passare qualche ora in un luogo splendido, senza balli di gruppo, senza bar, senza moto d’acqua, senza ombrelloni a pagamento, senza sdraio private aperte (anche se vuote), senza recinti. Chi vuole tutto questo, lo trova appena 500 metri più a nord, dove inizia la spiaggia più ampia del Salento colpevolmente trattata come inutile imitazione della riviera romagnola.

Sulla Baia si gioca liberamente a pallone, si suonano chitarre, si corre e ci si diverte, e questa libertà non è limitata da cartelli minacciosi o da pretese di turisti isterici, ma solo dalla responsabilità e dal rispetto delle persone.

E' un luogo che chi frequenta da anni ama come se fosse proprio: prima di andare via, quando il sole cala dietro le rocce, si pulisce la spiaggia, si raccolgono le cicche, si spiega ai turisti che vanno via che qui nessuno è pagato per pulire tutti i giorni, ma serve l'impegno e il rispetto di tutti.

La Baia è un posto dove da sempre ci si sente parte di una comunità, una comunità civile, tollerante, ospitale. E' uno dei luoghi-simbolo che fanno la storia di un territorio e delle persone che lo abitano, o che ci passano anche solo per pochi giorni.

Una delle calette è stata già da qualche anno data in concessione a privati con ombrelloni e sdraio a pagamento. Gli ombrelloni e le sdraio vengono rimossi a fine stagione, ma durante l’estate moltissimo spazio è tolto alle persone, anche quando gli ombrelloni dello stabilimento sono vuoti.

Sulla caletta a nord è stato dato inizio alla costruzione di una nuova struttura. La protesta della gente a difesa della Baia e della propria libertà di usufruire della spiaggia ha portato a numerose iniziative ed all’apertura di questo blog.

Non siamo contro lo sviluppo economico del Salento, né contro la libera imprenditoria. Crediamo però che l’una e l’altra cosa vadano fatte nel rispetto assoluto dell’ambiente. La costa otrantina, ed in particolare la zona protetta dei Laghi Alimini, hanno dato già tanto alle esigenze del turismo, al costo di pinete ridotte e spiagge recintate, e non sono in grado di sopportare ulteriori concessioni.

Siamo per la valorizzazione del nostro territorio, non per il suo sfruttamento.

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