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Diario


4 maggio 2006

PUNTI DI VISTA E INTERESSI DIVERSI


Ieri 3 maggio a Daniele / Donpasta è arrivata la seguente lettera. Non l'abbiamo pubblicata perchè era indirizzata solo a lui personalmente.
Oggi troviamo la lettera integralmente su Paese Nuovo e in sintesi su Quotidiano di Lecce.
La pubblichiamo allora anche qui con la risposta di Donpasta. E aspettiamo i vostri commenti.
Noi diciamo soltanto che nessuno ce l'aveva o ce l'ha con lei personalmente, che non conosciamo. Chiedere una concessione non significa avere automaticamente diritto ad averla. Gli interessi privati vengono dopo gli interessi pubblici. A noi interessa la baia e i principi di interesse pubblico che difendiamo. Anche se a chiedere la concessione fosse stata la persona più raccomandata del mondo. A Otranto in passato sono state fatte e vinte battaglie contro persone potentissime e ricchissime.
 

Sono De Nicola Diana Paola Piera , ho trent’anni , e dall’agosto 2005 sono la beneficiaria legittima della Concessione Demaniale relativa ad un tratto di spiaggia sulla “ BAIA DEI TURCHI “ di Otranto .

Concessione che mi è stata rinnovata anche quest’anno e che oggi mi vede al centro delle polemiche da parte di esponenti politici e associazioni .

Scrivo per spiegare quali sono i miei progetti e perché desidero realizzarli.

Innanzitutto, per ottenere la Concessione sono passati degli anni. Anni in cui tutto ciò richiestomi dalle Autorità , gli Enti e gli Uffici , è stato eseguito nel rispetto delle regole, in tempi brevi e con la massima attenzione per ogni minimo particolare tecnico, ottenendo sempre il tutto nella massima trasparenza !

Credetemi , è stata dura ottenere la Concessione senza conoscenze o raccomandazioni , infatti , molte volte nonostante le mie ripetute richieste, alcuni Uffici non mi hanno dato chiarimenti o informazioni, ma hanno ,anzi , cercato in ogni modo di scoraggiarmi.

Quando , finalmente ho avuto le risposte che aspettavo, e tutta la documentazione necessaria ,ho iniziato a credere di poter realizzare il mio sogno. In questo sogno primeggiava la realizzazione di un Lido attrezzato “diverso” dal solito.

Un lido creato non solo nel rispetto dell’ambiente, ma che lo valorizzasse , meglio fruibile alle  persone senza deturpare la natura. Anch’io amo la natura e infatti il lido sarà una struttura balneare removibile leggera, dove è prevista una raccolta differenziata ,servizi igienici (mancanti nell’arco di 1 km ),la pulizia dell’ambiente circostante ,e non per ultimo il rispetto per i diversamente abili.

Un lido vicino e  rispettoso della sicurezza e del benessere del turista, sottolineati da aspetti come : un contenimento dei rumori , la mobilità leggera, con l’utilizzo di una zona d’ombra per la lettura di libri e giornali , dove si potessero raccogliere informazioni su attrazioni naturali,cultura del territorio,gastronomia locale e informazioni turistiche.

Ora , il mio sogno non è svanito e non svanirà perché qualcuno mi accusa ingiustamente o sol perché ho sbagliato il luogo dove voglio realizzarlo. Io vorrei che il mio impegno e la mia onestà non fossero calpestati, vorrei fare impresa, rispettare il territorio ,creare occupazione….queste sono le mie aspirazioni !!

 – Io Mi chiedo perché questo polverone ? Forse perché sono la classica” figlia di nessuno”? Perché non ho le raccomandazioni giuste? O forse perché la Concessione doveva essere rilasciata a qualcun altro dato che nel Piano delle Coste approvato dal Comune di Otranto è prevista la costruzione di uno stabilimento balneare proprio in quella zona?????

 – Probabilmente c’è stato un equivoco . chi agisce contro di me non ha avuto modo di conoscere le mie intenzioni sulla gestione della spiaggia . sembra un paradosso che proprio il mio operato debba essere cosi contrastato.

Io penso che il turismo è un bene comune, le spiagge vanno salvaguardate nel modo giusto , l’imprenditoria deve essere sorella del territorio e del turismo .

A questo punto mi preme dire a tutti che sono disponibile a qualsiasi confronto

a dibattiti aperti e rispettosi , ma non sono per le accuse e la chiusura .

- Vi chiedo inoltre di rispettarmi e di non offendermi facendomi passare per  quella che non sono e  che non sarò mai!!!

 

De Nicola Diana






ed ecco la risposta di Daniele / Donpasta


Le rispondo a titolo personale e le dico sinceramente quello che penso.
Le dinamiche ed i meccanismi aberranti che ci sono e ci sono stati nelle concessioni sono cose che contesto a prescindere, che sia lei o qualsiasi altra persona.
Come lei sono un figlio di nessuno e mi sorprende che non capisca che il problema non riguarda il soggetto beneficiario della licenza. Io e tutte le persone che si sono interessate a salvare la baia dei turchi da tale scempio abbiamo come unico e solo obiettivo di preservare integralmente la spiaggia, la
macchia. C'è una unica e sola soluzione che noi proponiamo per quel luogo: una riserva naturale assoluatmente intoccabile da chiunque.
Il suo sogno può essere auspicabile in un luogo diverso, non in uno dei pochi luoghi che ha nel suo essere sano il suo pregio. La sua idea a mio avviso non rispetta in nessun modo la natura e la mette in balia di un usufrutto indisciminato. Abbiamo punti di vista diversi. Per me la valorizzazione di un
luogo dagli equilibri ambientali fragili come la Baia dei Turchi, come di molti altri luoghi del Salento, passa attraverso la sua assoluta protezione da qualsiasi insediamento umano.
Le anticipo con serenità che farò di tutto per sensibilizzare tutte le persone che potrò contattare in Italia per raggiungere tale obiettivo. Le anticipo che sono stati concordati sin da ora degli articoli su: manifesto, liberazione, avvenimenti. Sono stati presi i primi contatti con Beppe Grillo e Maurizio Costanzo.
Mi auguro che tale sincera e collettiva mobilitazione le faccia capire che il suo punto di vista si scontra con l'evidente sensibilità generale.
La prego di conseguenza di fare diversi passi indietro rinunciando al suo beneficio di costruire quella offesa per il popolo salentino. Io personalmente la mia civile protesta la porterò ed esporrò ovunque me ne sia data disponibilità.

Cordiali saluti, Daniele De Michele









permalink | inviato da il 4/5/2006 alle 9:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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800-085898 - Numero verde contro i reati ambientali. Il call center risponde dalle 8.00 alle 20.00 di tutti i giorni (festivi compresi) del periodo compreso tra 1° luglio ed il 30 settembre.

0836-801735 - Vigili Urbani del comune di Otranto

115 - Vigili del Fuoco (pronto intervento in caso di incendio)

1515 - Corpo Forestale (Emergenza ambientale)

06-4741360 - Numero di emergenza antincendi per denunciare i piromani


scriveteci e mandate le vostre foto su

baiadeiturchi@yahoo.it


La Baia dei Turchi è stata inserita nel 2007 e nel 2008 dal Fondo per l'Ambiente Italiano tra i 100 luoghi da salvare


***

La Baia dei Turchi, poco a nord di Otranto, è una delle poche spiagge del Salento ancora incontaminate. È una piccola insenatura di sabbia finissima, circondata da una parete di roccia calcarea, che una fascia di pineta e macchia mediterranea ha protetto per anni dall'invasione del turismo di massa. Per arrivarci è necessario inoltrarsi a piedi nelle pinete, immersi nella natura e nel fragore del canto estivo delle cicale.

L’acqua è cristallina, ed i venti di tramontana regalano un cielo di un blu intenso, e spesso consentono di vedere i monti della vicina Albania.

La Baia dei Turchi è un luogo al quale sono affezionate tantissime persone, salentine e non, che vengono qui da anni ad approfittare di questa spiaggia incontaminata, rispettando profondamente il luogo ed il diritto delle altre persone a venire ed a trovare la spiaggia sempre libera e pulita.

In questa spiaggia, per anni, chiunque sia venuto ha avuto la libertà di passare qualche ora in un luogo splendido, senza balli di gruppo, senza bar, senza moto d’acqua, senza ombrelloni a pagamento, senza sdraio private aperte (anche se vuote), senza recinti. Chi vuole tutto questo, lo trova appena 500 metri più a nord, dove inizia la spiaggia più ampia del Salento colpevolmente trattata come inutile imitazione della riviera romagnola.

Sulla Baia si gioca liberamente a pallone, si suonano chitarre, si corre e ci si diverte, e questa libertà non è limitata da cartelli minacciosi o da pretese di turisti isterici, ma solo dalla responsabilità e dal rispetto delle persone.

E' un luogo che chi frequenta da anni ama come se fosse proprio: prima di andare via, quando il sole cala dietro le rocce, si pulisce la spiaggia, si raccolgono le cicche, si spiega ai turisti che vanno via che qui nessuno è pagato per pulire tutti i giorni, ma serve l'impegno e il rispetto di tutti.

La Baia è un posto dove da sempre ci si sente parte di una comunità, una comunità civile, tollerante, ospitale. E' uno dei luoghi-simbolo che fanno la storia di un territorio e delle persone che lo abitano, o che ci passano anche solo per pochi giorni.

Una delle calette è stata già da qualche anno data in concessione a privati con ombrelloni e sdraio a pagamento. Gli ombrelloni e le sdraio vengono rimossi a fine stagione, ma durante l’estate moltissimo spazio è tolto alle persone, anche quando gli ombrelloni dello stabilimento sono vuoti.

Sulla caletta a nord è stato dato inizio alla costruzione di una nuova struttura. La protesta della gente a difesa della Baia e della propria libertà di usufruire della spiaggia ha portato a numerose iniziative ed all’apertura di questo blog.

Non siamo contro lo sviluppo economico del Salento, né contro la libera imprenditoria. Crediamo però che l’una e l’altra cosa vadano fatte nel rispetto assoluto dell’ambiente. La costa otrantina, ed in particolare la zona protetta dei Laghi Alimini, hanno dato già tanto alle esigenze del turismo, al costo di pinete ridotte e spiagge recintate, e non sono in grado di sopportare ulteriori concessioni.

Siamo per la valorizzazione del nostro territorio, non per il suo sfruttamento.

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