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NUMERI UTILI (per segnalazioni,ecc.)
800-085898 - Numero verde contro i reati ambientali.
Il call center risponde dalle 8.00 alle 20.00 di tutti i giorni
(festivi compresi) del periodo compreso tra 1° luglio ed il 30 settembre. 0836-801735 - Vigili Urbani del comune di Otranto
115 - Vigili del Fuoco (pronto intervento in caso di incendio) 1515 - Corpo Forestale (Emergenza ambientale) 06-4741360 - Numero di emergenza antincendi per denunciare i piromani
scriveteci e mandate le vostre foto su baiadeiturchi@yahoo.it
La Baia dei Turchi è stata inserita nel 2007 e nel 2008 dal Fondo per l'Ambiente Italiano tra i 100 luoghi da salvare
***
La Baia dei
Turchi, poco a nord di Otranto, è una delle poche spiagge del
Salento ancora incontaminate. È una piccola insenatura di
sabbia finissima, circondata da una parete di roccia calcarea, che
una fascia di pineta e macchia mediterranea ha protetto per anni
dall'invasione del turismo di massa. Per arrivarci è
necessario inoltrarsi a piedi nelle pinete, immersi nella natura e
nel fragore del canto estivo delle cicale.
L’acqua è cristallina, ed i
venti di tramontana regalano un cielo di un blu intenso, e spesso
consentono di vedere i monti della vicina Albania.
La Baia dei Turchi è un luogo al
quale sono affezionate tantissime persone, salentine e non, che
vengono qui da anni ad approfittare di questa spiaggia incontaminata,
rispettando profondamente il luogo ed il diritto delle altre persone
a venire ed a trovare la spiaggia sempre libera e pulita.
In questa spiaggia, per anni, chiunque
sia venuto ha avuto la libertà di passare qualche ora in un
luogo splendido, senza balli di gruppo, senza bar, senza moto
d’acqua, senza ombrelloni a pagamento, senza sdraio private aperte
(anche se vuote), senza recinti. Chi vuole tutto questo, lo trova
appena 500 metri più a nord, dove inizia la spiaggia più
ampia del Salento colpevolmente trattata come inutile imitazione
della riviera romagnola.
Sulla Baia si gioca liberamente a
pallone, si suonano chitarre, si corre e ci si diverte, e questa
libertà non è limitata da cartelli minacciosi o da
pretese di turisti isterici, ma solo dalla responsabilità e
dal rispetto delle persone.
E' un luogo che chi frequenta da anni
ama come se fosse proprio: prima di andare via, quando il sole cala
dietro le rocce, si pulisce la spiaggia, si raccolgono le cicche, si
spiega ai turisti che vanno via che qui nessuno è pagato per
pulire tutti i giorni, ma serve l'impegno e il rispetto di tutti.
La Baia è un posto dove da
sempre ci si sente parte di una comunità, una comunità
civile, tollerante, ospitale. E' uno dei luoghi-simbolo che fanno la
storia di un territorio e delle persone che lo abitano, o che ci
passano anche solo per pochi giorni.
Una delle calette è stata già
da qualche anno data in concessione a privati con ombrelloni e sdraio
a pagamento. Gli ombrelloni e le sdraio vengono rimossi a fine
stagione, ma durante l’estate moltissimo spazio è tolto alle
persone, anche quando gli ombrelloni dello stabilimento sono vuoti.
Sulla caletta a nord è stato
dato inizio alla costruzione di una nuova struttura. La protesta
della gente a difesa della Baia e della propria libertà di
usufruire della spiaggia ha portato a numerose iniziative ed
all’apertura di questo blog.
Non siamo contro lo sviluppo economico
del Salento, né contro la libera imprenditoria. Crediamo però
che l’una e l’altra cosa vadano fatte nel rispetto assoluto
dell’ambiente. La costa otrantina, ed in particolare la zona
protetta dei Laghi Alimini, hanno dato già tanto alle esigenze
del turismo, al costo di pinete ridotte e spiagge recintate, e non
sono in grado di sopportare ulteriori concessioni.
Siamo per la valorizzazione del
nostro territorio, non per il suo sfruttamento. |