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Diario


7 febbraio 2009

Censimento 2009 "I Luoghi del cuore"

Pubblicati i risultati del 4° censimento "I luoghi del cuore" del Fondo per l'ambiente italiano (FAI).

La Baia dei Turchi ha raccolto 2.374 segnalazioni, collocandosi all'11° posto a livello nazionale ed al primo posto in Puglia.

Ringraziamo ognuno dei firmatari per aver aderito, ed inoltre il Comitato Giù le mani dalla Costa ed il Fondo Ambiente Italiano per la stretta collaborazione e l'impegno profuso.

Riportiamo di seguito l'articolo di lecceprima.it in merito, con le dichiarazioni del Sindaco Cariddi.

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La Baia dei Turchi di Otranto tra i primi quindici luoghi del cuore, segnalati dal Fai, Fondo per l’ambiente italiano, nella speciale classifica della campagna “Segnala ciò che rovina il luoghi che più ami”: con 2.374 segnalazioni, il paradiso otrantino di roccia, sabbia finissima e macchia mediterranea sul mare Adriatico, inserita nell’Oasi protetta dei Laghi Alimini, si attesta all’undicesimo posto complessivo, tra le “ferite” all’ambiente più dolorose. Un posto emblematico, ricco di simbologia e memoria per i locali, di cui la storia recente e le cronache hanno ampiamente parlato negli ultimi tre anni e mezzo, da quando, cioè, nella primavera del 2006, ha preso il via la costruzione di uno stabilimento balneare sulla spiaggia: un atto ritenuto di “violenza” da alcuni ambientalisti locali e da cittadini, che hanno dimostrato fin da subito la propria contrarietà ad ogni struttura balneare sul sito, intraprendendo, col sostegno delle amministrazioni cittadine, una battaglia legale in difesa della Baia.

Lo stabilimento, bloccato nel 2007 dal comune di Otranto, e di cui, su richiesta dell’attivissimo comitato “Giù le mani dalla costa”, è stato revocato il permesso di costruzione, con il definitivo blocco dei lavori, è stato successivamente smantellato. O meglio, si è dato inizio allo smantellamento della costruzione, ma, nonostante nei primi tempi, le operazioni siano state celeri, quest’ultime hanno ricevuto una brusca interruzione, tanto che lo smantellamento non è ancora stato ultimato. E sulla spiaggia, restano tuttora alcuni resti, seppur ridimensionati, della struttura fatiscente: ecco perché, in molti hanno segnalato Baia dei Turchi tra le “ferite” ambientali ancora presenti sul territorio italiano, unendo il suo destino a quello di tanti altri luoghi, toccati da brutture concettuali o reali che siano.

Ma la segnalazione al Fai, dimostra ancora una volta come la Baia dei Turchi sia considerata ancora da molti come un autentico gioiello del territorio otrantino, da preservare e custodire gelosamente da ogni forma di deturpamento ambientale e speculativo. Esprime soddisfazione per l’inserimento della Baia tra i “Luoghi del cuore” del Fai anche il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, che ascoltato in merito a questo riconoscimento, ha affermato: “Ringrazio tutti coloro che con la propria indicazione hanno contribuito a questo risultato perché siamo particolarmente legati a questo sito, in cui non poco impegno è stato necessario profondere per garantirne l’integrità”.

“La valenza paesaggistica della Baia dei Turchi – spiega Cariddi - ci ha portati ad intraprendere anche azioni legali contro una volontà che indirizzava ormai verso la privatizzazione di questi luoghi. Vinto il contenzioso, l’amministrazione comunale si è fatta carico, data l’inerzia dei privati concessionari, anche di rimuovere i resti della struttura che questi ultimi avevano iniziato a costruire proprio sulla spiaggia. Ci auguriamo che tale esperienza possa servire da monito anche in futuro perché diventi sempre maggiore la sensibilità di noi tutti verso alcune particolari aree del territorio”.

Felici di questo risultato ovviamente i responsabili e i membri del comitato “Giù le mani dalla Costa”, che oltre al coinvolgimento diretto in tutta la vicenda della Baia, sono stati i promotori di questa segnalazione al Fai: “Ringrazio chi ha sostenuto l’iniziativa – spiega Umberto Lanzilotto, presidente del comitato – e, in modo particolare, il nostro rappresentante, Gianni Pede, che si è impegnato in prima persona a seguire l’iter di questo percorso di inserimento nella lista, che ha portato all’attenzione del Fai questo luogo. L’augurio è di poter scalare ancora la vetta dei luoghi del cuore. Ma certamente questo risultato indica come l’interesse per la città di Otranto, che non è solo Baia dei Turchi, ma che ha tanti altri luoghi degni di quella classifica, sia di livello nazionale e che, quindi, l’impegno per la tutela dell’ambiente debba passare attraverso una sensibilizzazione del territorio a queste tematiche”. “L’unica nota negativa, se vogliamo – conclude Lanzilotto – è che non vorremmo che l’anno prossimo il Fai trovi ancora le rimanenze della struttura, che aveva alterato la bellezza della spiaggia: per questo chiederemo la collaborazione delle istituzioni per rimuovere totalmente i resti dello stabilimento”.




permalink | inviato da baiadeiturchi il 7/2/2009 alle 10:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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NUMERI UTILI (per segnalazioni,ecc.)

800-085898 - Numero verde contro i reati ambientali. Il call center risponde dalle 8.00 alle 20.00 di tutti i giorni (festivi compresi) del periodo compreso tra 1° luglio ed il 30 settembre.

0836-801735 - Vigili Urbani del comune di Otranto

115 - Vigili del Fuoco (pronto intervento in caso di incendio)

1515 - Corpo Forestale (Emergenza ambientale)

06-4741360 - Numero di emergenza antincendi per denunciare i piromani


scriveteci e mandate le vostre foto su

baiadeiturchi@yahoo.it


La Baia dei Turchi è stata inserita nel 2007 e nel 2008 dal Fondo per l'Ambiente Italiano tra i 100 luoghi da salvare


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La Baia dei Turchi, poco a nord di Otranto, è una delle poche spiagge del Salento ancora incontaminate. È una piccola insenatura di sabbia finissima, circondata da una parete di roccia calcarea, che una fascia di pineta e macchia mediterranea ha protetto per anni dall'invasione del turismo di massa. Per arrivarci è necessario inoltrarsi a piedi nelle pinete, immersi nella natura e nel fragore del canto estivo delle cicale.

L’acqua è cristallina, ed i venti di tramontana regalano un cielo di un blu intenso, e spesso consentono di vedere i monti della vicina Albania.

La Baia dei Turchi è un luogo al quale sono affezionate tantissime persone, salentine e non, che vengono qui da anni ad approfittare di questa spiaggia incontaminata, rispettando profondamente il luogo ed il diritto delle altre persone a venire ed a trovare la spiaggia sempre libera e pulita.

In questa spiaggia, per anni, chiunque sia venuto ha avuto la libertà di passare qualche ora in un luogo splendido, senza balli di gruppo, senza bar, senza moto d’acqua, senza ombrelloni a pagamento, senza sdraio private aperte (anche se vuote), senza recinti. Chi vuole tutto questo, lo trova appena 500 metri più a nord, dove inizia la spiaggia più ampia del Salento colpevolmente trattata come inutile imitazione della riviera romagnola.

Sulla Baia si gioca liberamente a pallone, si suonano chitarre, si corre e ci si diverte, e questa libertà non è limitata da cartelli minacciosi o da pretese di turisti isterici, ma solo dalla responsabilità e dal rispetto delle persone.

E' un luogo che chi frequenta da anni ama come se fosse proprio: prima di andare via, quando il sole cala dietro le rocce, si pulisce la spiaggia, si raccolgono le cicche, si spiega ai turisti che vanno via che qui nessuno è pagato per pulire tutti i giorni, ma serve l'impegno e il rispetto di tutti.

La Baia è un posto dove da sempre ci si sente parte di una comunità, una comunità civile, tollerante, ospitale. E' uno dei luoghi-simbolo che fanno la storia di un territorio e delle persone che lo abitano, o che ci passano anche solo per pochi giorni.

Una delle calette è stata già da qualche anno data in concessione a privati con ombrelloni e sdraio a pagamento. Gli ombrelloni e le sdraio vengono rimossi a fine stagione, ma durante l’estate moltissimo spazio è tolto alle persone, anche quando gli ombrelloni dello stabilimento sono vuoti.

Sulla caletta a nord è stato dato inizio alla costruzione di una nuova struttura. La protesta della gente a difesa della Baia e della propria libertà di usufruire della spiaggia ha portato a numerose iniziative ed all’apertura di questo blog.

Non siamo contro lo sviluppo economico del Salento, né contro la libera imprenditoria. Crediamo però che l’una e l’altra cosa vadano fatte nel rispetto assoluto dell’ambiente. La costa otrantina, ed in particolare la zona protetta dei Laghi Alimini, hanno dato già tanto alle esigenze del turismo, al costo di pinete ridotte e spiagge recintate, e non sono in grado di sopportare ulteriori concessioni.

Siamo per la valorizzazione del nostro territorio, non per il suo sfruttamento.

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