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Diario


19 febbraio 2009

La Baia dei Turchi all'undicesimo posto nel censimento FAI "I Luoghi del cuore"

Grande successo per la quarta edizione de “I Luoghi del cuore”, il censimento del FAI realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo. 110.000 cittadini hanno risposto all’iniziativa e si sono concretamente mobilitati, attraverso le oltre 5.600 filiali di Intesa Sanpaolo, per posta e via Internet.

Una mobilitazione personale che diventa collettiva e che incide su ciò che ci circonda. Obiettivo è migliorare l'ambiente in cui viviamo. Infatti, per la quarta edizione, il FAI aveva chiesto di segnalare ciò che rovina i luoghi più amati: “Cancelliamo insieme le brutture d'Italia”, il tema del censimento 2008. Tra i tantissimi luoghi segnalati dai cittadini, all’undicesimo posto, c’è la nostra Baia dei Turchi, considerata una delle spiagge più belle d’Italia, fino a qualche mese fa deturpata dallo scheletro di uno stabilimento balneare.

“Siamo soddisfatti che il FAI abbia inserito la Baia dei Turchi tra i Luoghi del cuore”, dichiara il sindaco Luciano Cariddi. “Ringrazio tutti coloro che con la propria indicazione hanno contribuito a questo risultato perché siamo particolarmente legati a questo sito, in cui non poco impegno è stato necessario profondere per garantirne l’integrità. La valenza paesaggistica della Baia dei Turchi ci ha portati ad intraprendere anche azioni legali contro una volontà che indirizzava ormai verso la privatizzazione di questi luoghi. Vinto il contenzioso, l’Amministrazione Comunale si è fatta carico, data l’inerzia dei privati concessionari, anche di rimuovere i resti della struttura che questi ultimi avevano iniziato a costruire proprio sulla spiaggia”.
“Ci auguriamo che tale esperienza possa servire da monito anche in futuro perché diventi sempre maggiore la sensibilità di noi tutti verso alcune particolari aree del territorio”, conclude il sindaco Cariddi.

 “Il censimento”, spiega il FAI, “dimostra che la sensibilità della gente è aumentata e che si è fatta largo nella mentalità degli italiani la consapevolezza che esistono beni di tutti, beni comuni di cui ciascuno è comproprietario. La nostra aria, la nostra acqua, il nostro paesaggio: un patrimonio in pericolo che è dovere dei cittadini difendere a ogni costo, alleandosi con le istituzioni o esortandole a intervenire là dove invece latitano”.


Fonte: sito del Comune di Otranto.




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800-085898 - Numero verde contro i reati ambientali. Il call center risponde dalle 8.00 alle 20.00 di tutti i giorni (festivi compresi) del periodo compreso tra 1° luglio ed il 30 settembre.

0836-801735 - Vigili Urbani del comune di Otranto

115 - Vigili del Fuoco (pronto intervento in caso di incendio)

1515 - Corpo Forestale (Emergenza ambientale)

06-4741360 - Numero di emergenza antincendi per denunciare i piromani


scriveteci e mandate le vostre foto su

baiadeiturchi@yahoo.it


La Baia dei Turchi è stata inserita nel 2007 e nel 2008 dal Fondo per l'Ambiente Italiano tra i 100 luoghi da salvare


***

La Baia dei Turchi, poco a nord di Otranto, è una delle poche spiagge del Salento ancora incontaminate. È una piccola insenatura di sabbia finissima, circondata da una parete di roccia calcarea, che una fascia di pineta e macchia mediterranea ha protetto per anni dall'invasione del turismo di massa. Per arrivarci è necessario inoltrarsi a piedi nelle pinete, immersi nella natura e nel fragore del canto estivo delle cicale.

L’acqua è cristallina, ed i venti di tramontana regalano un cielo di un blu intenso, e spesso consentono di vedere i monti della vicina Albania.

La Baia dei Turchi è un luogo al quale sono affezionate tantissime persone, salentine e non, che vengono qui da anni ad approfittare di questa spiaggia incontaminata, rispettando profondamente il luogo ed il diritto delle altre persone a venire ed a trovare la spiaggia sempre libera e pulita.

In questa spiaggia, per anni, chiunque sia venuto ha avuto la libertà di passare qualche ora in un luogo splendido, senza balli di gruppo, senza bar, senza moto d’acqua, senza ombrelloni a pagamento, senza sdraio private aperte (anche se vuote), senza recinti. Chi vuole tutto questo, lo trova appena 500 metri più a nord, dove inizia la spiaggia più ampia del Salento colpevolmente trattata come inutile imitazione della riviera romagnola.

Sulla Baia si gioca liberamente a pallone, si suonano chitarre, si corre e ci si diverte, e questa libertà non è limitata da cartelli minacciosi o da pretese di turisti isterici, ma solo dalla responsabilità e dal rispetto delle persone.

E' un luogo che chi frequenta da anni ama come se fosse proprio: prima di andare via, quando il sole cala dietro le rocce, si pulisce la spiaggia, si raccolgono le cicche, si spiega ai turisti che vanno via che qui nessuno è pagato per pulire tutti i giorni, ma serve l'impegno e il rispetto di tutti.

La Baia è un posto dove da sempre ci si sente parte di una comunità, una comunità civile, tollerante, ospitale. E' uno dei luoghi-simbolo che fanno la storia di un territorio e delle persone che lo abitano, o che ci passano anche solo per pochi giorni.

Una delle calette è stata già da qualche anno data in concessione a privati con ombrelloni e sdraio a pagamento. Gli ombrelloni e le sdraio vengono rimossi a fine stagione, ma durante l’estate moltissimo spazio è tolto alle persone, anche quando gli ombrelloni dello stabilimento sono vuoti.

Sulla caletta a nord è stato dato inizio alla costruzione di una nuova struttura. La protesta della gente a difesa della Baia e della propria libertà di usufruire della spiaggia ha portato a numerose iniziative ed all’apertura di questo blog.

Non siamo contro lo sviluppo economico del Salento, né contro la libera imprenditoria. Crediamo però che l’una e l’altra cosa vadano fatte nel rispetto assoluto dell’ambiente. La costa otrantina, ed in particolare la zona protetta dei Laghi Alimini, hanno dato già tanto alle esigenze del turismo, al costo di pinete ridotte e spiagge recintate, e non sono in grado di sopportare ulteriori concessioni.

Siamo per la valorizzazione del nostro territorio, non per il suo sfruttamento.

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