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Censimento 2009 "I Luoghi del cuore"

Pubblicati i risultati del 4° censimento "I luoghi del cuore" del Fondo per l'ambiente italiano (FAI).

La Baia dei Turchi ha raccolto 2.374 segnalazioni, collocandosi all'11° posto a livello nazionale ed al primo posto in Puglia.

Ringraziamo ognuno dei firmatari per aver aderito, ed inoltre il Comitato Giù le mani dalla Costa ed il Fondo Ambiente Italiano per la stretta collaborazione e l'impegno profuso.

Riportiamo di seguito l'articolo di lecceprima.it in merito, con le dichiarazioni del Sindaco Cariddi.

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La Baia dei Turchi di Otranto tra i primi quindici luoghi del cuore, segnalati dal Fai, Fondo per l’ambiente italiano, nella speciale classifica della campagna “Segnala ciò che rovina il luoghi che più ami”: con 2.374 segnalazioni, il paradiso otrantino di roccia, sabbia finissima e macchia mediterranea sul mare Adriatico, inserita nell’Oasi protetta dei Laghi Alimini, si attesta all’undicesimo posto complessivo, tra le “ferite” all’ambiente più dolorose. Un posto emblematico, ricco di simbologia e memoria per i locali, di cui la storia recente e le cronache hanno ampiamente parlato negli ultimi tre anni e mezzo, da quando, cioè, nella primavera del 2006, ha preso il via la costruzione di uno stabilimento balneare sulla spiaggia: un atto ritenuto di “violenza” da alcuni ambientalisti locali e da cittadini, che hanno dimostrato fin da subito la propria contrarietà ad ogni struttura balneare sul sito, intraprendendo, col sostegno delle amministrazioni cittadine, una battaglia legale in difesa della Baia.

Lo stabilimento, bloccato nel 2007 dal comune di Otranto, e di cui, su richiesta dell’attivissimo comitato “Giù le mani dalla costa”, è stato revocato il permesso di costruzione, con il definitivo blocco dei lavori, è stato successivamente smantellato. O meglio, si è dato inizio allo smantellamento della costruzione, ma, nonostante nei primi tempi, le operazioni siano state celeri, quest’ultime hanno ricevuto una brusca interruzione, tanto che lo smantellamento non è ancora stato ultimato. E sulla spiaggia, restano tuttora alcuni resti, seppur ridimensionati, della struttura fatiscente: ecco perché, in molti hanno segnalato Baia dei Turchi tra le “ferite” ambientali ancora presenti sul territorio italiano, unendo il suo destino a quello di tanti altri luoghi, toccati da brutture concettuali o reali che siano.

Ma la segnalazione al Fai, dimostra ancora una volta come la Baia dei Turchi sia considerata ancora da molti come un autentico gioiello del territorio otrantino, da preservare e custodire gelosamente da ogni forma di deturpamento ambientale e speculativo. Esprime soddisfazione per l’inserimento della Baia tra i “Luoghi del cuore” del Fai anche il sindaco di Otranto, Luciano Cariddi, che ascoltato in merito a questo riconoscimento, ha affermato: “Ringrazio tutti coloro che con la propria indicazione hanno contribuito a questo risultato perché siamo particolarmente legati a questo sito, in cui non poco impegno è stato necessario profondere per garantirne l’integrità”.

“La valenza paesaggistica della Baia dei Turchi – spiega Cariddi - ci ha portati ad intraprendere anche azioni legali contro una volontà che indirizzava ormai verso la privatizzazione di questi luoghi. Vinto il contenzioso, l’amministrazione comunale si è fatta carico, data l’inerzia dei privati concessionari, anche di rimuovere i resti della struttura che questi ultimi avevano iniziato a costruire proprio sulla spiaggia. Ci auguriamo che tale esperienza possa servire da monito anche in futuro perché diventi sempre maggiore la sensibilità di noi tutti verso alcune particolari aree del territorio”.

Felici di questo risultato ovviamente i responsabili e i membri del comitato “Giù le mani dalla Costa”, che oltre al coinvolgimento diretto in tutta la vicenda della Baia, sono stati i promotori di questa segnalazione al Fai: “Ringrazio chi ha sostenuto l’iniziativa – spiega Umberto Lanzilotto, presidente del comitato – e, in modo particolare, il nostro rappresentante, Gianni Pede, che si è impegnato in prima persona a seguire l’iter di questo percorso di inserimento nella lista, che ha portato all’attenzione del Fai questo luogo. L’augurio è di poter scalare ancora la vetta dei luoghi del cuore. Ma certamente questo risultato indica come l’interesse per la città di Otranto, che non è solo Baia dei Turchi, ma che ha tanti altri luoghi degni di quella classifica, sia di livello nazionale e che, quindi, l’impegno per la tutela dell’ambiente debba passare attraverso una sensibilizzazione del territorio a queste tematiche”. “L’unica nota negativa, se vogliamo – conclude Lanzilotto – è che non vorremmo che l’anno prossimo il Fai trovi ancora le rimanenze della struttura, che aveva alterato la bellezza della spiaggia: per questo chiederemo la collaborazione delle istituzioni per rimuovere totalmente i resti dello stabilimento”.

Pubblicato il 7/2/2009 alle 10.39 nella rubrica Diario.

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