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La Baia dei Turchi all'undicesimo posto nel censimento FAI "I Luoghi del cuore"

Grande successo per la quarta edizione de “I Luoghi del cuore”, il censimento del FAI realizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo. 110.000 cittadini hanno risposto all’iniziativa e si sono concretamente mobilitati, attraverso le oltre 5.600 filiali di Intesa Sanpaolo, per posta e via Internet.

Una mobilitazione personale che diventa collettiva e che incide su ciò che ci circonda. Obiettivo è migliorare l'ambiente in cui viviamo. Infatti, per la quarta edizione, il FAI aveva chiesto di segnalare ciò che rovina i luoghi più amati: “Cancelliamo insieme le brutture d'Italia”, il tema del censimento 2008. Tra i tantissimi luoghi segnalati dai cittadini, all’undicesimo posto, c’è la nostra Baia dei Turchi, considerata una delle spiagge più belle d’Italia, fino a qualche mese fa deturpata dallo scheletro di uno stabilimento balneare.

“Siamo soddisfatti che il FAI abbia inserito la Baia dei Turchi tra i Luoghi del cuore”, dichiara il sindaco Luciano Cariddi. “Ringrazio tutti coloro che con la propria indicazione hanno contribuito a questo risultato perché siamo particolarmente legati a questo sito, in cui non poco impegno è stato necessario profondere per garantirne l’integrità. La valenza paesaggistica della Baia dei Turchi ci ha portati ad intraprendere anche azioni legali contro una volontà che indirizzava ormai verso la privatizzazione di questi luoghi. Vinto il contenzioso, l’Amministrazione Comunale si è fatta carico, data l’inerzia dei privati concessionari, anche di rimuovere i resti della struttura che questi ultimi avevano iniziato a costruire proprio sulla spiaggia”.
“Ci auguriamo che tale esperienza possa servire da monito anche in futuro perché diventi sempre maggiore la sensibilità di noi tutti verso alcune particolari aree del territorio”, conclude il sindaco Cariddi.

 “Il censimento”, spiega il FAI, “dimostra che la sensibilità della gente è aumentata e che si è fatta largo nella mentalità degli italiani la consapevolezza che esistono beni di tutti, beni comuni di cui ciascuno è comproprietario. La nostra aria, la nostra acqua, il nostro paesaggio: un patrimonio in pericolo che è dovere dei cittadini difendere a ogni costo, alleandosi con le istituzioni o esortandole a intervenire là dove invece latitano”.


Fonte: sito del Comune di Otranto.

Pubblicato il 19/2/2009 alle 20.48 nella rubrica Diario.

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